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La Crisi d'Impresa La Crisi d'Impresa

I promotori del progetto

Acciaro plus Verna

Uno strumento a beneficio dell’imprenditore affinché egli possa capire prima di agire

Acciaro plus Verna

Uno strumento
a beneficio dell’
imprenditore affinché egli possa capire prima di agire

L’idea di uno spazio web interamente dedicato alla crisi di impresa è il sequel naturale di un progetto aggregativo, “Acciaro plus Verna”, nato per mettere a fattor comune le expertise maturate da entrambi gli studi in ambito Crisi d’impresa, con l’intento di offrire a imprenditori e istituzioni finanziarie consulenza e assistenza nella gestione e prevenzione della crisi, supportando le imprese in difficoltà nella scelta e predisposizione degli strumenti più adatti per la loro ristrutturazione e il loro risanamento. Poiché siamo convinti che la conoscenza sia la chiave universale per la soluzione di qualsiasi problema, riteniamo doveroso dare coerenza a un percorso professionale che da sempre ci vede impegnati da un lato direttamente sul campo nella prevenzione e nella gestione delle situazioni di crisi, dall’altro in qualità di autori di libri, approfondimenti, articoli e di relatori in workshop, convegni e podcast.

Grazie al sodalizio con il gruppo Il Sole 24 Ore, che da anni incoraggia e supporta il nostro impegno editoriale, abbiamo progettato il sito pensandolo come una sorta di carta bianca su cui scrivere un racconto fatto di nozioni, di casi di studio, di giurisprudenza, di storie di vita vissuta, di idee, di critiche.
Uno strumento a beneficio dell’imprenditore affinché egli possa capire prima di agire.

I nostri Studi

Mettere il cliente al centro non può essere solo uno slogan. È un dovere sociale

studio verna società professionale, la più antica società semplice tra professionisti d’Italia, con sede principale in Milano ed altri uffici dislocati sul territorio nazionale, ha competenze che abbracciano tutti gli ambiti dell’economia aziendale e del diritto d’impresa. Sin dalla sua costituzione è attivo al suo interno un reparto che si occupa specificamente di procedure concorsuali e ristrutturazioni aziendali, sotto la guida dei soci Giuseppe Verna e Marco Rubino.

Studio Acciaro & Associati S.t.p. S.r.l. è una Società tra Professionisti, con sede in Milano e vari uffici in Sardegna, che vanta pluriennale esperienza nell’ambito della ristrutturazione e risanamento d’impresa, sia in sede giudiziale che stragiudiziale. Giuseppe Acciaro, socio fondatore dello Studio, è da sempre impegnato nella gestione di complesse operazioni straordinarie volte al salvataggio delle aziende in crisi ma anche nella divulgazione della conoscenza attraverso pubblicazioni su primari canali editoriali, convegni e incarichi presso l’ODCEC.

I nostri Studi

Mettere il cliente al centro non può essere solo uno slogan. È un dovere sociale

studio verna società professionale, la più antica società semplice tra professionisti d’Italia, con sede principale in Milano ed altri uffici dislocati sul territorio nazionale, ha competenze che abbracciano tutti gli ambiti dell’economia aziendale e del diritto d’impresa. Sin dalla sua costituzione è attivo al suo interno un reparto che si occupa specificamente di procedure concorsuali e ristrutturazioni aziendali, sotto la guida dei soci Giuseppe Verna e Marco Rubino.

Studio Acciaro & Associati S.t.p. S.r.l. è una Società tra Professionisti, con sede in Milano e vari uffici in Sardegna, che vanta pluriennale esperienza nell’ambito della ristrutturazione e risanamento d’impresa, sia in sede giudiziale che stragiudiziale. Giuseppe Acciaro, socio fondatore dello Studio, è da sempre impegnato nella gestione di complesse operazioni straordinarie volte al salvataggio delle aziende in crisi ma anche nella divulgazione della conoscenza attraverso pubblicazioni su primari canali editoriali, convegni e incarichi presso l’ODCEC.

La crisi d'impresa

Il nostro
approccio

PREVENT

I nostri professionisti hanno una solida esperienza nella definizione dei migliori assetti organizzativi, amministrativi e contabili ai fini di una “buona gestione” dell’azienda e di un suo sempre allineato controllo.

MANAGE

Abbiamo gestito nel tempo svariati casi di crisi aziendale, sia attraverso le procedure classiche del diritto fallimentare che mediante gli istituti previsti dalle più recenti normative, non ultimo il Nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza.

RESTRUCTURE

Siamo specializzati nell’utilizzo degli strumenti e delle procedure atti a risanare le aziende in stato di insolvenza. Abbiamo all’attivo decine di casi di successo tra piani attestati, accordi, convenzioni e concordati.

J. Kennedy

“Scritta in cinese la parola crisi è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l’altro rappresenta l’opportunità”

Nuovo Codice della Crisi

Cosa cambia per le nostre PMI

Una delle novità di maggiore impatto pratico è rinvenibile nell'art. 3 del Codice della Crisi che, in combinato disposto con il secondo comma del 2086 c.c, esprime due concetti centrali nel sistema novellato: i) l’emersione tempestiva della crisi; ii) l’obbligo di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Il nuovo art. 3 dispone che gli adeguati assetti di cui all’art. 2086 cod. civ. devono consentire di:
i) rilevare eventuali squilibri di carattere patrimoniale o economico-finanziario;
ii) verificare la sostenibilità dei debiti e la presenza di concrete prospettive di continuità aziendale almeno per i successivi dodici mesi;
iii) rilevare e monitorare i segnali di allarme specificatamente individuati dal legislatore.

Adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili

Con il nuovo strumento della composizione negoziata il legislatore intende fornire al debitore meccanismi che segnalino la necessità di attivarsi prontamente per evitare la crisi (intercettando situazioni di c.d. pre-crisi).
La composizione negoziata consiste in un percorso, condotto sotto l’egida di un esperto indipendente assimilabile alla figura del mediatore civile, finalizzato al raggiungimento di un accordo tra creditori e debitore per rimediare allo stato di squilibrio finanziario di quest’ultimo.
L’intervento del Tribunale è soltanto occasionale e lo strumento presenta un discreto grado di riservatezza dato dal fatto che, salvo casi specifici, l’istanza di nomina dell’esperto non è iscritta nel registro delle imprese.

La composizione negoziata

Per la prima volta nel corpus normativo della crisi d’impresa, il Codice contiene una compiuta regolamentazione dei piani attestati di risanamento (art. 56).
Lo strumento, sovente adottato in situazioni di crisi non ancora profonda ove i ritardi di pagamento non sono ancora tali da determinare il rischio attuale di azioni esecutive individuali idonee a compromettere il percorso di risanamento, consiste in un piano predisposto dall’imprenditore e rivolto ai creditori, che appaia idoneo a consentire il risanamento dell’esposizione debitoria e ad assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria.

Il piano attestato di risanamento

Gli accordi “ordinari” di ristrutturazione dei debiti possono essere conclusi tra l’imprenditore in crisi o insolvente e i creditori che rappresentino almeno il 60% dei crediti. Possono contenere le pattuizioni più varie: datio in solutum, pactum de non petendo, riduzione del debito (c.d. saldo e stralcio), dilazione temporale. I creditori estranei agli accordi devono essere pagati integralmente nel termine di 120 giorni dall'omologazione, se i crediti sono già scaduti a quella data, ovvero dalla scadenza negli altri casi.
Gli accordi di ristrutturazione sono soggetti ad omologazione da parte del Tribunale e sono pubblicati nel registro delle imprese.

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti

La convenzione di moratoria, disciplinata dall’art. 62, è uno strumento di regolazione della crisi diretto a disciplinarne in via provvisoria gli effetti e regolamentare in via negoziale tra imprenditore e creditori aderenti le conseguenze dell’inadempimento già verificatosi o di probabile verificazione.
La convenzione, infatti, è finalizzata ad ottenere una moratoria delle scadenze dei crediti oppure la sospensione delle azioni esecutive o cautelari (c.d. stand still). Come per gli accordi ad efficacia estesa, anche gli effetti di questo istituto sono estesi ai creditori non aderenti alle condizioni specificatamente individuate dal legislatore.

La convenzione di moratoria

Questo strumento, del tutto nuovo nel panorama delle procedure concorsuali, è riservato agli imprenditori commerciali non minori e consente di distribuire il patrimonio aziendale anche in deroga agli artt. 2740 e 2741 cod. civ. e alle disposizioni che regolano la graduazione delle cause legittime di prelazione. Tuttavia, il legislatore individua le seguenti specifiche condizioni: i) i creditori devono essere suddivisi in classi secondo posizione giuridica e interessi economici omogenei; ii) la proposta deve ottenere il voto favorevole di tutte le classi, sia pure con le regole di maggioranza ad esse interne; iii) la proposta deve prevedere il soddisfacimento integrale e in denaro dei crediti di lavoro dipendente entro il termine massimo di 30 giorni dall’omologazione.

Il Piano di ristrutturazione soggetto a omologazione

Le novità più incisive si rinvengono presumibilmente nella disciplina del concordato, mostrando un evidente favor verso soluzioni che prevedono la conservazione dell’impresa e ponendo “paletti” ben precisi alle soluzioni liquidatorie. Una delle principali novità è rappresentata dal recepimento della c.d. regola della priorità relativa, secondo la quale è sufficiente che i crediti di una classe siano pagati in ugual misura rispetto alle classi di pari grado e in misura maggiore rispetto alla classe di rango inferiore. In questo modo viene introdotta una maggiore flessibilità nella definizione del contenuto delle proposte concordatarie e una potenziale maggiore “appetibilità” della stessa.

Il concordato preventivo in continuità aziendale

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