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La Crisi d'Impresa La Crisi d'Impresa

Brevi note sui crediti postergati e subordinati secondo il Codice della crisi

Introduzione: concorso dei creditori e ordine di distribuzione delle somme

La liquidazione giudiziale – al pari della precedente procedura di fallimento – apre il concorso dei creditori sul patrimonio del debitore (art. 151, primo comma, Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza).

La procedura si caratterizza dunque per essere un’esecuzione universale (nel senso che riguarda l’intero patrimonio del debitore e non singoli beni) e, per l’appunto, «concorsuale» (nel senso che, benché la richiesta di apertura della liquidazione possa essere avanzata da uno od alcuni creditori, sono chiamati a parteciparvi tutti i creditori dell’imprenditore insolvente).

A quest’ultimo riguardo, precisa il secondo comma della norma in commento che ogni credito, anche se munito di diritto di prelazione o prededucibile, nonché ogni diritto reale o personale, mobiliare o immobiliare, deve essere accertato secondo le norme stabilite dagli artt. 200 ss. del Codice della crisi, “salvo diverse disposizioni della legge”.

A tale regola non fanno eccezione nemmeno i crediti esentati dal divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive o cautelari sul patrimonio del debitore (come, ad esempio, i creditori fondiari ex art. 41 T.U.B.).

In fase di distribuzione del ricavato della liquidazione, il concorso tra i creditori soggiace alle regole di distribuzione previste dall’art. 221 CCII, in base al quale le somme derivanti dal realizzo dell’attivo sono erogate secondo il seguente ordine:

a)  per il pagamento dei crediti prededucibili;

b)  per il pagamento dei crediti ammessi con prelazione sulle cose vendute secondo l’ordine assegnato dalla legge;

c)  per il pagamento dei creditori chirografari, in proporzione dell’ammontare del credito per cui ciascuno di essi sia stato ammesso, compresi i creditori ammessi con prelazione, qualora non sia stata ancora realizzata la garanzia, ovvero per la parte per cui essi siano rimasti non soddisfatti dal relativo realizzo;

d)  per il pagamento dei crediti postergati.

Crediti prededucibili e crediti postergati si pongono pertanto agli estremi dell’ordine di distribuzione per cui, mentre i primi verranno soddisfatti con preferenza rispetto agli stessi crediti privilegiati, i crediti postergati saranno soddisfatti unicamente dopo il pagamento integrale di tutti gli altri crediti (compresi i chirografari).

Al concorso partecipano non solamente i crediti certi, ma, a norma dell’art. 154, terzo comma, CCII anche i crediti condizionali, compresi quelli che non possono essere fatti valere contro il debitore il cui patrimonio è sottoposto alla liquidazione giudiziale, se non previa escussione di un obbligato principale.

 

Autori: Marco Rubino & Alessandro Turchi

 

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